Ultima busta paga dopo licenziamento

Contenuti dell'articolo

Al momento della cessazione del rapporto di lavoro l’azienda ha l’obbligo di corrispondere nell’ultima busta paga delle somme aggiuntive rispetto alla normale retribuzione del mese, dette competenze di fine rapporto.

Vediamo di seguito di cosa si compone la busta paga dopo il licenziamento.

Competenze di fine rapporto

Nell’ultima busta paga, le somme dovute al lavoratore spettano indipendentemente dalla ragione che ha portato alla fine del rapporto di lavoro. Quindi devono essere erogate sia nel caso di licenziamento, che in caso di dimissioni o di scadenza del contratto a tempo determinato.

Queste competenze da erogare nell’ultima busta paga sono composte da varie voci:

  • TFR
  • Ferie e Permessi
  • Tredicesima e Quattordicesima
  • Indennità di mancato preavviso
  • Ulteriori competenze
ultima busta paga competenze fine rapporto

TFR

TFR sta per Trattamento di Fine Rapporto, ed è una somma che viene versata al lavoratore dipendente alla fine del rapporto di lavoro.

Tra le competenze di fine rapporto è solitamente la più conosciuta.

Quando viene pagato il TFR?

La destinazione a cui il dipendente ha deciso di versare il proprio TFR determina il momento in cui lo incasserà. Inoltre, questa decisione influisce anche sul momento in cui vengono versati i ratei maturati mese dopo mese.

Vediamo le due casistiche:

  • se il TFR è stato lasciato in azienda, le somme devono essere versate al momento della cessazione del rapporto. Solitamente l’azienda emette un cedolino, separato rispetto all’ultima busta paga, con l’indicazione della somma e provvede al pagamento;
  • se invece è stato destinato a un fondo pensione (salvo casi di possibile anticipo) di norma le somme vengono pagate nel momento in cui il lavoratore matura i requisiti per andare in pensione.

Pagamento in caso di licenziamento

Il lavoratore ha diritto al pagamento integrale del TFR anche in caso di licenziamento, anche se esso fosse avvenuto per motivi disciplinari.

Ferie e permessi

Se alla cessazione di un rapporto di lavoro restano ancora delle ferie o dei permessi, il lavoratore ha diritto a ricevere una somma pari al residuo. 

È bene ricordare che per quanto riguarda le ferie, la cessazione del rapporto di lavoro è l’unico momento in cui queste possono essere monetizzate, e cioè pagate in busta paga, cosa che non succede invece per i permessi. 

Leggi anche → Quanto vengono pagate le ferie non godute?

I permessi, infatti, possono essere liquidati in qualsiasi momento, in base a quanto previsto dal contratto collettivo. 

Può succedere anche il contrario: il lavoratore potrebbe aver avanzato ferie e permessi, ma aver goduto di più giorni e ore di quante ne ha maturate. In questo caso, l’importo viene trattenuto nell’ultima busta paga.

13esima e 14esima

Normalmente la tredicesima viene pagata nel mese di dicembre; nel caso in cui il rapporto di lavoro cessi prima di questo mese, al lavoratore viene erogato quanto maturato fino al momento della cessazione. 

Esempio:

Se un lavoratore termina il rapporto di lavoro nel mese di maggio, nell’ultima busta paga verrà erogata la quota di tredicesima maturata da gennaio a maggio.

La stessa modalità è valida anche per la quattordicesima.

Indennità di mancato preavviso

Questa è una competenza che non viene erogata automaticamente ma che spetta solamente in due casi precisi:

  • in caso di licenziamento, cioè quando è l’azienda a decidere di cessare il rapporto senza aver rispettato il preavviso previsto dal contratto collettivo. In questo caso, nell’ultima busta paga risulterà un importo pari alla retribuzione che si sarebbe percepita nel periodo di preavviso. 
  • in caso di dimissioni, ovvero quando il lavoratore decide di lasciare il posto di lavoro senza il preavviso indicato nel suo contratto. In questo caso l’indennità di mancato preavviso potrebbe essere trattenuta nell’ultima busta paga.

Ulteriori competenze

Quelle viste fino ad ora sono le competenze principali. Potrebbero esserci anche altre voci previste dal contratto collettivo applicato o da accordi tra lavoratore e azienda.

Un esempio potrebbe essere l’erogazione di un incentivo all’esodo oppure un patto di non concorrenza.

Conclusioni

Adesso sai nel dettaglio di cosa si compone l’ultima busta paga dopo il licenziamento.

Se volessi approfondire altri aspetti legati alla busta paga, leggi anche:

→ 1. Simulazione busta paga mensile: la guida

→ 2. Le trattenute nel corpo della busta paga

→ 3. Busta paga con malattia: indennità di malattia

Resta aggiornato sulla gestione del personale!

Compila al form e ricevi ogni settimana il link per vedere pillole di consulenza, il talk di paghe digital che ti aggiorna su incentivi, welfare e best practice per gestire il personale.